Nella relazione concernente l'Italia (consultabile al link in fondo) mi colpisce in negativo un dato: la partecipazione degli adulti (25-64 anni) all'apprendimento permanente è cresciuta, dal 2009, soltanto del 2,1% attestandosi sull'8,1% (media UE = 11,1%).
Nel 2017 l'Ocse rilasciò un rapporto sulla strategia per le competenze per l'Italia, in cui quantificava in più di 13 milioni gli adulti italiani con competenze di basso livello, in gran parte anziani, immigrati, dipendenti di piccole imprese, operanti in settori e in ambiti territoriali poco sviluppati. Per combattere il “basso equilibrio delle competenze”, l'OCSE identificava “10 sfide” cui l'Italia avrebbe dovuto far fronte; fra queste: “Aumentare le competenze degli adulti che hanno competenze di basso livello” e “Far leva sulle competenze per promuovere l’innovazione”. In coerenza con tali proposte, il MIUR, nel gennaio 2018, lanciava un “Piano nazionale di garanzia delle competenze della popolazione adulta”. Purtroppo, nelle linee programmatiche del nuovo Ministro, non sembra di notare una specifica attenzione a questa problematica.
Contributo di Maria Rosa Di Lallo
Strategia per le Competenze dell’OCSE - Italia - 2017 - Sintesi del Rapporto